Padule, il piano venatorio fa discutereRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciValdinievole, 4 agosto 2026 – “Esercitate il diritto di escludere i terreni di proprietà dalla caccia”. È l’appello che il WWF fa ai proprietari di terreni che potrebbero essere interessati dal Ddl caccia, dopo l’approvazione del nuovo Piano Faunistico-Venatorio Regionale da parte del Consiglio regionale della Toscana, che riaccende i riflettori sulla tutela delle aree naturali del territorio. Una decisione che tocca da vicino anche il comprensorio del Padule di Fucecchio, la più estesa area umida interna d’Italia, da sempre al centro di un delicato equilibrio tra conservazione della biodiversità e forte presenza venatoria.
Il giudizio del WWF Toscana
Il WWF Toscana, pur prendendo atto di alcuni miglioramenti introdotti durante l’iter istituzionale grazie all’intervento delle associazioni e del Nurv esprime un giudizio di forte insoddisfazione. Il nodo centrale risiede nell’efficacia complessiva del provvedimento: “Nonostante questi passi avanti, il Piano non rappresenta ancora il cambio di passo necessario per affrontare la crisi della biodiversità che interessa anche la Toscana e per limitare l’impatto dell’attività venatoria, continuando a sostenere una caccia che sostenibile non è. Restano infatti aperte questioni fondamentali: la superficie destinata alla tutela della fauna selvatica non aumenta di un metro quadrato; mancano misure concrete per contribuire agli obiettivi della Strategia europea per la biodiversità al 2030 e della Nature Restoration Law; non vengono introdotte tutele sufficientemente incisive per le specie più vulnerabili; non si affronta in modo adeguato l’impatto degli appostamenti fissi e della pressione venatoria in genere ed in particolare nelle aree di maggior pregio naturalistico”, dichiara fermamente il delegato regionale dell’associazione, Guido Scoccianti.








