Con l'imminente pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione Toscana della delibera di approvazione del Piano faunistico venatorio, si apre la possibilità per richiedere l'esclusione dell'attività venatoria dal proprio fondo, senza necessità di costose recinzioni perimetrali.

L' art. 15, comma 3, della legge 157/92 prevede infatti che: "il proprietario o conduttore di un fondo che intenda vietare sullo stesso l'esercizio dell'attività venatoria deve inoltrare, entro trenta giorni dalla pubblicazione del piano faunistico-venatorio, al presidente della Giunta regionale richiesta motivata che, ai sensi dell'articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, dalla stessa è esaminata entro sessanta giorni." Occorre pertanto approfittare di questa finestra temporale di 30 giorni, visto che la prossima possibilità si ripresenterà solo fra 5 anni.

La Lega per l’abolizione della Caccia (LAC), spiega che “La domanda dovrà essere corredata degli opportuni riferimenti catastali ed anagrafici del proprietario o conduttore del fondo interessato. Sarà inoltre utile anche aggiungere ulteriori motivazioni, oltre che di tipo etico, riguardanti la necessità di tutelare produzioni agricole, attività agrituristiche, pubblica incolumità, animali selvatici presenti nell'area, ecc., arricchendo quanto possibile la eventuale documentazione a corredo dell'istanza”.