HomePistoiaCronacaLa Tari fa discutere. Scintille in consiglio. Dopo oltre quattro ore c’è il "sì" alla propostaApprovato il piano economico finanziario, ma l’opposizione non ci sta. Baldassarri, Sabella e Galligani: "Sarebbe stata giusta una sospensiva".Approvato il piano economico finanziario, ma l’opposizione non ci sta. Baldassarri, Sabella e Galligani: "Sarebbe stata giusta una sospensiva".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Linda Meoni
Che il tema fosse ’incendiario’ se n’erano avute premesse negli ultimi giorni, tra accusa e difesa ad alternarsi in modalità praticamente quotidiana. Gli scossoni a tema Tari erano già iniziati poche ore dopo l’assemblea dei sindaci di Ato Toscana Centro, il 23 luglio scorso, con la tegola del nuovo aumento in bolletta attestato a quota +6,7%, ovvero il tetto possibile consentito. "Tradiscono le promesse", tuonava il centrodestra unito riferendosi al sindaco di Pistoia e a una linea politica evidentemente non fedele alle dichiarazioni da campagna elettorale. Ennesima riprova ieri in un consiglio comunale fiume (quattro e oltre le ore di dibattito attorno allo stesso tema, praticamente la totalità dei consiglieri a prendere parole) dove all’ordine del giorno spiccavano due punti: la presa d’atto del Piano economico finanziario del servizio integrato di gestione dei rifiuti 2026-2028 e l’approvazione delle tariffe Tari per l’anno 2026. Il ping pong è iniziato ancor prima di entrare nel merito dei piani e dei numeri, con la richiesta di sospensiva (poi respinta) presentata dall’opposizione unita, "non un’azione ostativa, ma la volontà di votare in modo responsabile e coscienzioso a un provvedimento che lo stesso assessore Nesti ha detto di non aver compreso appieno". "Centonovantasei pagine di provvedimento – ha detto lanciando la richiesta di sospensiva il consigliere Dario Baldassarri (Forza Italia) -, più una serie di allegati incomprensibili e due soli giorni per studiare tutti questi materiali: chiedere una sospensiva è il minimo per poterci consentire di comprendere cosa si va a votare".














