Il sindaco Biffoni mantiene le perplessità sulle strategie di Plures, la multiutility dei servizi pubblici, e si astiene sul piano economico e finanziario della controllata Alia mentre Firenze vota sì. Scenario il consiglio direttivo dell’Ato (Autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani) Toscana Centro dove si è tenuta la riunione propedeutica all’assemblea dei soci, i Comuni, che si terrà giovedì 23 luglio. La posizione del sindaco è chiara: ci sono strategie della holding che non convincono fino in fondo sia a breve che a medio termine. E la scelta di astenersi va nel solco di una necessaria riflessione soprattutto su eventuali ricadute sulle tariffe Tari, che, ripete Biffoni "devono esser più eque".
Tuona Paolo Bambagioni, consigliere comunale di Palazzo Vecchio: "Chiederemo in Commissione controllo di audire immediatamente Ato e Alia per capire quali sono le ricadute precise del Pef approvato sugli aumenti Tari 2026-27 Comune per Comune e quali garanzie ci sono sulla tenuta finanziaria di Alia-Plures" dice il presidente della Commissione controllo del Comune di Firenze, dopo che "si è consumata in Ato Toscana Centro la spaccatura tra Firenze e Prato sul futuro di Alia Servizi Ambientali e sul Piano Economico Finanziario". Infatti, spiega Bambagioni, il consiglio direttivo dell’autorità ha espresso parere positivo al Piano Economico Finanziario, propedeutico per tutti i Comuni all’approvazione della Tari entro il 31 luglio, con "il sì di Firenze e l’astensione di Prato". Secondo Bambagioni "si riapre lo scontro Ato/Plures delle scorse settimane sul tema dei costi. Con questo Piano i Comuni dovranno approvare la Tari entro il 31 luglio. E gli aumenti arriveranno puntuali".








