l’analisiLa PresseMitja GialuzSegui Domani su Google30 luglio 2026 • 18:51Aggiornato, 30 luglio 2026 • 19:16Le tecnologie Ai possono certamente rendere più efficaci la prevenzione e la repressione dei reati. Ma, senza limiti rigorosi, rischiano di trasformare lo spazio pubblico in un luogo di sorveglianza permanenteNel silenzio dell’estate, con gli italiani al mare, le commissioni Giustizia e Affari costituzionali di Camera e Senato sono chiamate a esprimersi sullo schema di decreto legislativo che adegua l’ordinamento italiano al Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale. Il provvedimento stabilisce entro quali limiti la polizia potrà utilizzare il riconoscimento facciale per identificare e localizzare una persona in tempo reale o ricostruirne gli spostamenti: una questione cruciale per la qualitàMitja Gialuz
Ia e riconoscimento facciale: così l’ansia di sicurezza mette a rischio la democrazia
Le tecnologie Ai possono certamente rendere più efficaci la prevenzione e la repressione dei reati. Ma, senza limiti rigorosi, rischiano di trasformare lo spazio pubblico in un luogo di sorveglianza permanente











