Ampliare l’uso del riconoscimento facciale (integrandolo con l’Intelligenza artificiale) per aiutare le forze dell’ordine non solo a punire crimini gravi, ma anche a prevenire.

In piazza, allo stadio oppure a un corteo.

Lo prevede un decreto legislativo che recepisce l’Ai Act europeo, dopo l’accelerazione impressa dal Governo in commissione Politiche europee al Senato.

Contrarie invece le opposizioni, che temono profilazioni di massa dei cittadini: il testo prevede infatti la possibilità di usare l’Ia per identificare cittadini presenti anche a normali manifestazioni, sia pure solo a certe condizioni.

Tra i punti controversi c'è in particolare l'articolo 8 che disciplina l'uso di sistemi di Ia per l'identificazione biometrica remota in tempo reale di persone in luoghi pubblici da parte delle forze di polizia.