Il governo porta avanti il decreto che recepisce l'AI Act e consente la raccolta temporanea dei dati biometrici nei luoghi sensibili, da utilizzare nelle indagini in caso di reato. Per la maggioranza è un nuovo strumento investigativo, opposizioni e Garante Privacy temono lo stato di polizia
Il volto dei cittadini, prima ancora del reato. In piazza, allo stadio o durante un corteo. Il governo sposta il confine dell'intelligenza artificiale applicata alla sicurezza, accelerando sul decreto che recepisce l'AI Act europeo. Per sette giorni, nei luoghi ritenuti più sensibili, le caratteristiche biometriche del volto di chi passa davanti a una telecamera potranno essere conservate. Se nel frattempo verrà commesso un reato, quei dati diventeranno materiale d'indagine; altrimenti saranno cancellati.










