Il riconoscimento facciale basato sull’intelligenza artificiale (IA) è uno strumento potente per identificare le persone, non scevro da potenziali bias e problemi legati alla privacy. Come funziona e perché il volto delle persone viene trasformato in una formula matematica dagli algoritmi.
Riconoscimento facciale. Credit: iStock
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Presso le commissioni Affari costituzionali e Giustizia di Camera e Senato è in discussione un decreto legislativo sull'utilizzo del riconoscimento facciale basato sull'intelligenza artificiale (IA) da parte delle forze di polizia. L'obiettivo sarebbe l'adeguamento alle disposizioni del Regolamento europeo 1689 del 2024, conosciuto come AI Act, ma alcuni punti, che prevedrebbero anche l'identificazione in luoghi pubblici, sono ritenuti controversi dalle opposizioni – che parlano di “Stato di polizia” – e dalle organizzazioni della società civile.
“Con l’articolo 10 chi entra in una stazione, partecipa a un corteo o assiste a un concerto potrà essere schedato biometricamente senza essere sospettato di alcun reato: è sorveglianza di massa, non sicurezza. Anche il riconoscimento in tempo reale viene esteso con garanzie insufficienti, mentre reclamo e diritto alla spiegazione restano privi di strumenti concreti. Il Parlamento fermi ora queste norme, prima che il nostro volto diventi una prova da conservare” sostiene la Rete per i Diritti Umani Digitali, coalizione di dieci organizzazioni della società civile fra le quali The Good Lobby Italia. A tal proposito, pur non entrando nel merito del decreto legislativo italiano, il portavoce della Commissione Europea ha sottolineato che “il riconoscimento facciale negli spazi pubblici accessibili è una pratica vietata dalla legge sull'IA (AI Act).” A stretto giro è arrivata una nota di Palazzo Chigi riportata dall’ANSA, in cui si specifica che l’Italia “continuerà a rispettare la normativa europea, a partire dall’AI Act, come fatto finora, in coerenza con le garanzie costituzionali e dei diritti di libertà, la cui verifica spetta all’Autorità giudiziaria.” Al momento i lavori nelle commissioni stanno procedendo, ma non ci sono tempistiche sull’approvazione, nonostante l’accelerazione del 29 luglio in Commissione Politiche europee al Senato. Ma cos’è esattamente il riconoscimento facciale basato sull’IA?











