TRENTO. Con le partenze per le vacanze di agosto alle porte e i prezzi al distributore alle stelle il Governo ha approvato negli scorsi giorni la misura per intervenire sulla stangata del gasolio.
Tradotto: meno 17 centesimi al litro per un'operazione dal costo complessivo di quasi 125 milioni di euro. E la misura contro il caro carburanti, in vigore da ieri fino al 6 agosto, ha coinvolto anche il Trentino ma con grandi differenze da distributore a distributore, dando vita a un prezzo medio provinciale ancora stabile a 2.190 euro al litro.
Un calo a due velocità
Nonostante la misura governativa i prezzi per alcuni distributori salgono a rilento. Secondo il sito «Osservaprezzi Carburanti» sono ancora 34 le pompe che in tutto il Trentino registrano un prezzo self per il gasolio sopra i 2,20 euro al litro con picchi di 2,32 e 2,31 al Tamoil di Croviana e Fai della Paganella.
Al contrario molte altre pompe si sono già adeguate al taglio governativo esponendo prezzi poco sotto alla soglia psicologica dei 2 euro. Tra questi i più economici gli Eni di Predazzo, Moena, Civezzano e Trento (via del Brennero) con un prezzo self di 1,934 euro al litro, seguiti dagli Ip di Trento (Via dei Travai, Livio Druso e Brennero) con un prezzo self di 1,939 euro.
















