TRENTO. La buona notizia è che il taglio governativo delle accise continuerà almeno fino all'8 giugno, la cattiva è che l'importo dello sconto per il gasolio è stato dimezzato da 20 a 10 centesimi di euro al litro.
Ancora una volta il prolungamento dell'instabilità nello scenario del Medio Oriente e il recente slittamento degli accordi tra Stati Uniti e Iran sul blocco dello stretto di Hormuz (da cui transitano oltre un quinto del petrolio e un quarto del gas naturale del mondo) ha portato il Governo italiano a prolungare il taglio sulle accise ma con un'importante novità: la riduzione dell'importo dello sconto sul diesel da 20 a 10 centesimi al litro (mentre per la benzina il taglio di 5 centesimi al litro è stato confermato senza variazioni).
Una decisione che ha avuto delle immediate conseguenze su tutte le pompe della penisola, comprese quelle trentine che ieri hanno toccato per il gasolio self-service la media di 2,073 euro al litro: il quarto dato più alto d'Italia dopo Valle d'Aosta, Calabria e la vicina Bolzano. I prezzi per il gasolio. In provincia la media per il diesel, dopo la sforbiciata al taglio delle accise, continua a salire giorno per giorno rimanendo ormai stabilmente sopra la soglia dei due euro.










