La decisione del governo di rimodulare ancora una volta il taglio delle accise produce un effetto immediato sui prezzi medi del diesel. Palazzo Chigi ha ridotto lo sconto da 20 a 10 centesimi (12,2 considerando l’IVA) e il gasolio è tornato sopra i 2 euro al litro. La benzina, invece, rimane sostanzialmente stabile.

In particolare, stando alla consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, tra sabato e domenica i quattro principali operatori della distribuzione hanno applicato ai prezzi consigliati l’aumento delle accise in vigore da sabato 23: +10,2 centesimi al litro per Eni, +10 centesimi per IP, +12 centesimi per Q8 e Tamoil, che ha anche ridotto di un centesimo al litro il prezzo della benzina.

In questo quadro, la testata specializzata evidenzia anche una serie di sviluppi sul mercato petrolifero internazionale. Le quotazioni dei prodotti raffinati continuano a scendere, mentre i principali indici del greggio risultano in forte ribasso, sostenuti dalle rinnovate speranze su un accordo tra Stati Uniti e Iran: il Brent scambia sotto i 100 dollari al barile e il WTI si avvicina ai 90.

Tornando alle rilevazioni di Staffetta Quotidiana, questa mattina 25 maggio la benzina self service sulla rete stradale è a 1,968 euro/litro (+2 millesimi rispetto a venerdì), mentre il gasolio sale a 2,046 euro/litro (+72). Il GPL si attesta a 0,803 euro/litro (-2), il metano a 1,565 euro/kg (-1). In autostrada, la benzina al self è a 2,057 euro/litro (+6), il diesel a 2,127 euro/litro (+63), il GPL a 0,910 euro/litro (-1) e il metano a 1,588 euro/kg (invariato).