Lo sconto sul diesel è stato dimezzato, da 10 a 5 centesimi al litro, mentre quello sulla benzina è rimasto invariato. Com’era prevedibile, il prezzo del gasolio è tornato a salire. Oggi sulla rete stradale la benzina viaggi a a 1,917 euro al litro, il diesel supera i 2 euro.

Durerà fino al 3 luglio il nuovo taglio delle accise varato sabato scorso dal governo. Lo sconto sul diesel è stato dimezzato, da 10 a 5 centesimi al litro, mentre quello sulla benzina è rimasto invariato (5 centesimi al litro). L'effetto sul prezzo dei carburanti è stato immediato. Il gasolio è tornato a salire, superando i 2 euro al litro.

Nuovo taglio sulle accise di diesel e benzina fino al 3 luglio Quello deciso nel weekend potrebbe essere l'ultimo taglio sulle componenti fiscali dei carburanti. Il governo è intervenuto per la quinta volta dall'inizio della crisi energetica ma negli ultimi pacchetti di aiuti ha progressivamente ridotto il valore dello sconto. Il primo taglio valeva 25 centesimi. Dopo è stato abbassato a 5 centesimi per la benzina e a 20 centesimi per il diesel, scesi a 10 centesimi con la penultima proroga. Ora lo sconto è stato ulteriormente ridotto: 5 centesimi sia per la verde che per il gasolio. È probabile che nei prossimi interventi, davanti al proseguire del conflitto in Iran, il governo valuti misure differenti, meno onerose rispetto al taglio sui carburanti. Già nei giorni scorsi si era parlato della possibile introduzione delle accise mobili, un meccanismo che permette di usare l'extragettito Iva ottenuto dai rincari per ridurre i prezzi di diesel e benzina. Il suo impatto alla pompa però potrebbe essere limitato.