di

Redazione Economia

Sabato 4 luglio è scaduto il taglio da 6,1 centesimi al litro su accise e Iva ed è tornata la tassazione ordinaria, che non si vedeva dal 18 marzo

Con la fine dello sconto della accise da sabato 4 luglio i prezzi dei carburanti sono tornati a salire verso la soglia dei 2 euro al litro. Secondo il ministero delle Imprese e del Made in Italy, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti, lunedì 6 luglio 2026 il prezzo medio dei carburanti in modalità «self service» lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,844 /l per la benzina e 1,925 /l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,938 /l per la benzina e 2,008 /l per il gasolio.

Lo stop al taglio delle acciseSabato è scaduto il taglio da 6,1 centesimi al litro su accise e Iva ed è tornata la tassazione ordinaria, che non si vedeva dal 18 marzo, quando il governo aveva approvato il decreto sul taglio delle accise sui carburanti di 20 centesimi al litro (riducendo le imposte a 472,90 euro per 1.000 litri). La misura era stata introdotta per frenare i rincari record che stavano portando i prezzi alla pompa verso i 2,30 euro per il diesel.