L'intervista

Giovanni M. Jacobazzi

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«Oggi questi gruppi sono ancora più strutturati di un tempo. La riprova è la presenza di elementi stranieri provenienti dalla Francia, dalla Spagna, dal Belgio. È un aspetto da non sottovalutare, perché rende molto più difficile identificarli preventivamente. Un conto è conoscere i soggetti che gravitano abitualmente nell’area No-Tav e che, verosimilmente, parteciperanno alle manifestazioni. Un altro è trovarsi di fronte persone che arrivano dall’estero», dichiara Antonio Rinaudo, ex procuratore aggiunto di Torino, il primo a indagare sulla galassia No-Tav.

Dottor Rinaudo, è possibile prevenire quanto accaduto?