Quattro antagonisti di nazionalità straniera, probabilmente appartenenti al cosiddetto Blocco Nero, sono stati fermati nelle scorse ore dagli investigatori della polizia di Stato della Questura di Torino, impegnati nell'identificazione dei responsabili delle violenze avvenute sabato pomeriggio ai cantieri della Tav in Val di Susa. Lo si apprende da fonti informate. Le loro posizioni sono al vaglio degli inquirenti e al momento non si conoscono le accuse. Le indagini su quanto avvenuto sabato, coordinate dalla Procura di Torino guidata da Giovanni Bombardieri, ipotizzano al momento il reato di devastazione, ma non si esclude che ai singoli possano essere contestati successivamente anche altri reati.
Sono in corso da questa mattina controlli rafforzati delle forze dell'ordine sulle strade della Val di Susa, nel Torinese, e nelle aree limitrofe al campeggio organizzato nell'ambito del Festival dell'Alta Felicità, promosso dal movimento No Tav e giunto quest'anno alla decima edizione. Secondo quanto si apprende, al campeggio sono ancora presenti circa un migliaio di persone. Gli investigatori che indagano sui disordini scoppiati sabato, durante gli assalti ai cantieri della Tav, non escludono che tra i partecipanti al presidio possano esserci anche antagonisti appartenenti al cosiddetto Blocco Nero, che abbiano preso parte alle violenze. I controlli delle forze dell'ordine interessano l'intera rete stradale.











