No TavQuattro cittadini stranieri, ritenuti vicini all’area del cosiddetto Blocco Nero, sono stati fermati dalla Polizia di Stato nell’ambito delle indagini sugli scontri avvenuti nei pressi dei cantieri della Torino-Lione. Sopralluogo in Val di Susa della premier Giorgia Meloni e del ministro dell’Interno Matteo PiantedosiI punti chiavePiantedosi: attaccare chi indossa una divisa è attaccare lo StatoLa solidarietà alle forze dell’ordine impegnate a presidiare l’areaI controlli nell’areaQuattro antagonisti di nazionalità straniera sono stati fermati dagli investigatori della Polizia di Stato della Questura di Torino nell’ambito delle indagini sui disordini che si sono verificati sabato pomeriggio nei pressi dei cantieri Tav in Val di Susa, quando diverse centinaia di manifestanti, travisati, con indosso indumenti neri e maschere antigas, hanno assaltato i cantieri della Tav attaccando le forze dell’ordine poste a protezione delle aree. I quattro sarebbero riconducibili all’area del cosiddetto Blocco Nero, le loro posizioni sono al vaglio degli inquirenti, ancora non si conoscono le contestazioni.Domande di approfondimento generate da 24Ore AILa premier Giorgia Meloni e il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, stanno effettuando un sopralluogo in Val di Susa: sono arrivati all’aeroporto di Torino Caselle, da dove si stanno spostando in valle in elicottero. Ad attenderli sul posto il capo della polizia, Vittorio Pisani, insieme al questore di Torino, Massimo Gambino, e al prefetto del capoluogo piemontese, Donato CafagnaPiantedosi: attaccare chi indossa una divisa è attaccare lo Stato«Attaccare chi indossa una divisa è attaccare lo Stato», ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in un’intervista al Corriere della sera, a proposito della guerriglia No Tav in Val di Susa, seguiti agli scontri di Bologna. «Ormai è chiaro a tutti che esiste un’internazionale della violenza e del disordine che utilizza ogni tema per mettere in pratica teppismo e violenza allo stato puro. È inutile girarci intorno. Ecco perché, al di là di ogni altra analisi, sarebbe quanto mai opportuno che tutte le forze che si dichiarano democratiche prendano le distanze senza tentennamenti o infingimenti», ha dichiarato il ministro secondo cui lo «dimostrano i fatti» che l’obiettivo della violenza siano le forze dell’ordine.La solidarietà alle forze dell’ordine impegnate a presidiare l’areaIl capo della Polizia Vittorio Pisani ha portato la solidarietà ai colleghi impegnati a presidiare l’area.Nella giornata di ieri, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo, ha contattato telefonicamente i comandanti dei Reggimenti Carabinieri “Piemonte”, “Lombardia” e “Lazio”, il cui personale è stato coinvolto, sabato scorso, nei violenti scontri con i manifestanti in Val di Susa, presso i cantieri della Tav per sincerarsi delle condizioni dei militari rimasti feriti ed esprimergli la vicinanza dell’Arma. Tra questi il Comandante Generale ha sentito telefonicamente il Maresciallo Capo Di Maria Emilio, che oggi sarà ricoverato presso il Policlinico Militare di Roma a seguito delle lesioni riportate nei violenti scontri, al quale ha espresso la vicinanza di tutta l’Arma.