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"Le due Commissioni Risorse volte ad analizzare la questione rifiuti hanno portato alla luce una serie di criticità gestionali che meritano un’attenzione specifica ed è il motivo per il quale abbiamo presentato proprio in Commissione un documento che chiede alla giunta di passare oltre ad Atersir, che ha un’evidente limitazione tecnica che in questo momento impatta sui cittadini". A parlare è Elisa Rossini, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia.

"Nel corso della Commissione del 24 luglio – prosegue Rossini – è emerso che gli aumenti della tariffa sono stati determinati anche dal costo del servizio e, in particolare, dal maggior costo dei servizi integrativi e dal ritorno ai cassonetti. È stata inoltre evidenziata la necessità di implementare la capacità tecnica di Atersir e quella del Comune. Allo stesso tempo, dovendo la Tcp coprire interamente i costi del servizio di gestione dei rifiuti, non è possibile per il Comune di Modena utilizzare le maggiori entrate derivanti dal contrasto all’evasione per ridurre o compensare la tariffa. Il Comune di Modena, però, detiene una quota di partecipazione del 6,519% in Hera Spa, che fa parte della RTI che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti e si occupa anche della fatturazione della Tcp. Inoltre, come indicato nel Dup 2026-2028, il Comune procede alla designazione del vicepresidente del Consiglio di Amministrazione di Hera Spa. A seguito dell’introduzione della tariffa corrispettiva puntuale, restano poi a carico del Comune le entrate da recupero dell’evasione Tari. Per queste ragioni riteniamo necessario – spiega – che l’assessore Molinari porti in giunta le nostre richieste e che consiglio comunale e giunta siano informati direttamente sull’andamento del servizio. Chiediamo quindi alla giunta di richiedere ad Hera S.p.A., entro il 31 dicembre, la predisposizione di un piano di efficientamento del servizio finalizzato alla progressiva riduzione dei costi di gestione, con l’indicazione delle misure organizzative, tecnologiche e gestionali previste e la quantificazione dei risparmi attesi. Chiediamo inoltre che il consiglio comunale venga aggiornato attraverso una relazione che dettagli l’andamento dei costi del servizio negli ultimi cinque esercizi, il costo unitario per tonnellata di rifiuto raccolto e trattato, il confronto con gli indicatori medi regionali e nazionali disponibili, gli indicatori di qualità del servizio e la specifica dei costi riferiti al Comune di Modena".