L’assemblea di zona di Atersir ha approvato il Piano economico finanziario 2026-2029 per la gestione dei rifiuti, che prevede un robusto aumento dei costi. Ma il voto ha registrato una durissima rivolta dei sindaci. Il documento, relativo al bacino del gestore Hera (con le coop Brodolini ed EcoBi), è passato solo grazie al sì del Comune capoluogo, espresso dall’assessore all’Ambiente Vittorio Molinari. Se Modena avesse votato contro, la delibera sarebbe saltata, bloccando il servizio per l’anno successivo.
Assessore Molinari, lei ha definito il suo sì in assemblea Atersir come un voto ’per dovere’.
"Il mio non è stato un voto ’per dovere’, ma ’di responsabilità’, per non intaccare la solidità di un sistema che, al di là dei malumori di noi amministratori, deve necessariamente confrontarsi con un’epoca caratterizzata da aumenti generalizzati, spesso indipendenti dal nostro controllo".
L’approvazione del piano si tradurrà però in un aumento dei costi del servizio e quindi delle tariffe.
"Gli aumenti variano di comune in comune e sono determinati principalmente dagli aumenti contrattuali degli operatori delle cooperative sociali, dal maggior costo dei servizi integrativi e dal recupero dell’inflazione. Per Modena si parla di un incremento del costo del servizio attorno all’8%, che però non si traduce automaticamente in un aumento dell’8% delle singole bollette".










