Cibo è il nostro inserto mensile che racconta il mondo attraverso ciò che mangiamo. Esce l'ultimo sabato di ogni mese sulla app di Domani e in edicola. In ogni numero svisceriamo un tema diverso con articoli, approfondimenti e commenti: questo mese parliamo dei mutamenti prodotti dalle nostre vacanze, a partire dai gusti che si ibridano. Qui troverete man mano tutti gli altri articoli di questo numero. In questa pagina, invece, tutti gli altri articoli di Cibo, che è anche una newsletter gratuita. Ci si iscrive a questo link.
Appallottolare, schiacciare e passare nel pangrattato. Sono i gesti che trasformano un impasto di carne di vitello avanzata, mortadella, parmigiano e prezzemolo nei mondeghili, storico piatto di recupero della cucina milanese. «Occhio, hai preso un po’ troppa carne: le palline devono essere più piccole», corregge Sissi Zambelli, che segue ancora la ricetta di sua madre: lei è solo una delle migliaia di Cesarine che oggi aprono le porte della propria casa ai turisti per insegnare le ricette della tradizione.
Sempre più viaggiatori stranieri scelgono infatti di conoscere l’Italia non soltanto sedendosi al tavolo di un ristorante, ma entrando nelle cucine, nei mercati e nelle case di chi le prepara ogni giorno. «Vengono per imparare a preparare piatti come il risotto, la cotoletta, i mondeghili e il tiramisù, richiestissimo, e poterli poi replicare a casa. Negli ultimi anni, però, cercano anche un’altra cosa: vivere l’atmosfera della casa italiana. Si stupiscono davanti a oggetti per noi normalissimi, come il tritaprezzemolo, o semplicemente nel vedere una tavola apparecchiata», racconta Zambelli.









