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Ore decisive per il futuro dello stabilimento siderurgico di Taranto. L'ordinanza della Corte d'Appello di Milano impone la messa in sicurezza dell'area a caldo entro tre mesi per fermare le emissioni di amianto

Il gruppo indiano Jindal ha confermato nelle ultime ore il suo impegno ad acquisire l'ex Ilva di Taranto. Al momento è l'unica certezza in quella che nelle ultime ore è diventata una corsa contro il tempo che rischia di portare alla chiusura almeno parziale del polo siderurgico.

Cosa ha deciso la Corte d'Appello di Milano

L'ordinanza della Corte d'Appello di Milano ha cambiato le carte in tavola, stabilendo che entro 90 giorni l'area a caldo degli stabilimenti deve essere messa in sicurezza: altrimenti l'attività verrà sospesa. Troppo amianto ed emissioni nocive che mettono a rischio la salute, hanno riconosciuto i giudici, accogliendo il reclamo dell'Associazione "Genitori tarantini" e di altre realtà civiche.