Il gruppo ha ribadito la volontà di completare l’operazione sia per l'area a freddo sia per l'area a caldo, dopo che la Sezione specializzata in materia di Impresa della Corte d'appello di Milano ha ordinato lo stop all'area a caldo entro 90 giorni. Meloni: “Il governo prende atto del provvedimento della Corte di Appello”, Giorgetti: “È un fatto che stravolge una fase di cessione che era abbastanza avanzata”
ascolta articolo
Sceglici su:
Il gruppo Jindal ha confermato il proprio interesse per l'acquisizione dell'Ex Ilva di Taranto, sia per l'area a freddo sia per l'area a caldo: viene prevista anche la realizzazione di un nuovo forno carbon free. La comunicazione è arrivata ieri in una nota del gruppo, che è stata diffusa dal suo advisor legale Chiomenti, sottolineando che l'impegno è subordinato alla definizione dei relativi accordi. Una notizia arrivata poche ore dopo che la Sezione specializzata in materia di Impresa della Corte d'appello di Milano ha accolto il reclamo presentato da un gruppo di cittadini e genitori tarantini contro Ilva in As e Acciaierie d'Italia in As, ordinando lo stop all'area a caldo dell'ex Ilva di Taranto entro 90 giorni. I giudici hanno disposto la sospensione delle attività siderurgiche a caldo, condizionando la ripartenza alla completa bonifica dell'asbesto e alla riduzione delle emissioni sottili.










