Roberto Mancini, tornato ad allenare la nazionale italiana di calcio da oggi martedì 28 luglio 2026 dopo l'annuncio del presidente della Figc Malagò, è una delle figure più carismatiche, vincenti e discusse del calcio italiano moderno. Tra le personalità più influenti sia da calciatore che da allenatore, il suo profilo combina grande eleganza tattica, attenzione al talento e una storia di successi ed edizioni controverse. Il profilo da allenatore e il legame con la Nazionale
Il trionfo a Euro 2020: nominato Commissario Tecnico dell'Italia nel 2018 dopo la dolorosa mancata qualificazione ai Mondiali di Russia, Mancini ha guidato la Nazionale a un'epica rinascita. Ha costruito un gruppo coeso e votato al bel gioco offensivo, culminato con la straordinaria vittoria di UEFA Euro 2020 (disputato nel 2021) e con il record storico di 37 partite consecutive senza sconfitte.I giovani e la visione: Da ct si è sempre distinto per il coraggio nel lanciare giovanissimi talenti (vedi all'epoca la convocazione dello "sconosciuto" Zaniolo – anche prima che trovassero spazio nei rispettivi club – e per la capacità di ricostruire dalle ceneri.Le ombre e l'addio nel 2023: Il suo primo ciclo si è incrinato con la mancata qualificazione ai Mondiali di Qatar 2022 e si è concluso ad agosto 2023 con le dimissioni a sorpresa, a cui è seguita la parentesi come ct della Nazionale dell'Arabia Saudita.La carriera nei club










