Il Mancio si siederà nuovamente sulla panchina degli Azzurri dopo il trionfo a Euro 2020 e l'addio tra i veleni nel 2023

Sperava in una seconda possibilità, dopo l’addio improvviso nell’agosto 2023, direzione Arabia Saudita. Roberto Mancini si era pentito: «Tornassi indietro non darei l’addio alla Nazionale, mi sono pentito. Tornassi indietro resterei». D’altronde, ci sono delle immagini che rimangono nella memoria collettiva: 11 luglio 2021, Wembley. Donnarumma para il rigore decisivo per la vittoria degli Europei. Mancini si lascia andare in un lunghissimo abbraccio con il suo amico fraterno Gianluca Vialli, ritrovato in Nazionale dopo i tempi magici alla Sampdoria. Una diapositiva scolpita nella mente di tutti gli italiani che quella sera erano davanti al televisore. Mancini ci aveva riportati dove l’Italia meritava, in cima. Poi però è stato anche il commissario tecnico dell’eliminazione contro la Macedonia del Nord e della fuga per i soldi arabi. Di domani non c’è certezza, scriveva Lorenzo de’ Medici, men che meno per la Nazionale italiana. Una sola, da oggi, c’è: si riparte da Mancini.

L’amicizia con Giovanni Malagò

La vita può dare delle seconde possibilità. Spesso sono gli amici a tenderti la mano nel momento del bisogno. È esattamente quello che è successo a Mancini che ha beneficiato del legame amicale che lo lega al presidente federale Giovanni Malagò. Appena cinque giorni prima della sua chiamata, mentre la caccia al nuovo commissario tecnico stava per vivere le sue ore più calde, il numero uno della Figc e Mancini sono scesi in campo insieme nella Coppa Canottieri Over 60, torneo di calcio a cinque. Palo per il presidente, cinque gol per il Mancio: vittoria dell’Aniene Aniene per 8-3 per la contro Canottieri Lazio di Bruno Giordano. A fine gara, sorrisi a pieni denti e foto di rito con il trofeo. «Io in coppia con il Mancio? Lo siamo in attacco e nella vita, a prescindere da tutto», aveva chiosato Malagò prima del match. Sarà così in Nazionale, anche per la fortuna del Circolo Aniene che ha rischiato di vedere spezzata un’amicizia e, allo stesso tempo, la sua coppia d’attacco. In realtà in azzurro sarà un tridente, insieme al neo direttore tecnico Claudio Ranieri.