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Salvatore Riggio

Richiamato in panchina dopo il caso Pirlo, Roberto Mancini sta per iniziare il suo secondo mandato in Nazionale. Il primo, coronato dalla vittoria di Euro 2020, si era chiuso con le dimissioni e la fuga in Arabia Saudita

Roberto Mancini è di nuovo il commissario tecnico dell'Italia. Domani alle 18 scatterà ufficialmente il secondo capitolo della sua storia azzurra con la prima conferenza stampa al fianco di Claudio Ranieri, nuovo direttore tecnico.

L'abbraccio con Gianluca Vialli sotto il cielo di Wembley nel luglio 2021 e la fuga nel Ferragosto 2023 verso i petrodollari dell'Arabia Saudita sembravano aver tracciato una linea d'ombra definitiva. In soli due anni, il tecnico marchigiano aveva attraversato l'intero spettro del sentimento calcistico italiano, passando da eroe del rinascimento nazionale a simbolo del tradimento perfetto. Eppure, per capire come si sia arrivati al clamoroso ritorno invocato dal presidente Giovanni Malagò, bisogna guardare le crepe mai sanate della gestione federale.