Il primo cittadino di Ponte, Biscotti: è la rievocazioni di un fatto storico. L’ex collega di Valbondione, Semperboni: volevo portare olio di ricino."Se lo sapevo passavo per portarvi un pò di condimento… olio di ricino". Volendo pure sorvolare sull’uso sciatto dei modi verbali e su quell’accento al posto dell’apostrofo, l’uscita del vannacciano Walter Semperboni, l’istrionico manovale ex sindaco di Valbondione, in alta Val Seriana, non è passato inosservato neppure nel mare magnum di commenti al veleno che si sono moltiplicati sotto il servizio tv pubblicato sul web dedicato alla Pastasciutta Antifascista di sabato sera a Ponte in Valtellina. E non è passato inosservato anche perché la fascia tricolore Semperboni l’ha indossata dal giugno 2024 sino ai primi di marzo di quest’anno, quando il suo Consiglio è decaduto per il venir meno del numero legale di consiglieri, due della minoranza e quattro della sua stessa maggioranza. Come avrebbe reagito Semperboni se nel suo Comune avessero organizzato un’iniziativa al pari di quella che Anpi, la Cgil e il Circolo autogestito Il Forno hanno riproposto a Ponte? Di certo non concedendo il patrocinio come, invece, ha fatto il sindaco Franco Biscotti. "Non capisco che cosa ci sia negativo o sbagliato, per di più nel rievocare un fatto storico, quando la gente credeva che la guerra fosse finita e invece si trovò a soffrire per altri due lunghissimi anni – commenta, pure con un certo stupore - Per di più si tratta di un sostegno neanche di natura economica ed è prassi che se sul nostro territorio si organizzano iniziative meritorie rivolte alla comunità, il Comune le patrocini".
Pastasciutta antifascista. Un sindaco patrocina l’altro ricorda il Ventennio
Il primo cittadino di Ponte, Biscotti: è la rievocazioni di un fatto storico. L’ex collega di Valbondione, Semperboni: volevo portare olio di ricino.













