L’attacco della destra a Matteo Lepore è un attacco alla cittadinanza libera e attiva. Criticare il civismo della città e accusare il sindaco di istigare la violenza è una deriva pericolosa. Le forme di dissenso vengono sistematicamente associate alle azioni criminali, come avvenuto in Val di Susa. Il messaggio è: se i cittadini vogliono esprimere opinioni di dissenso, lo facciano sui socialÈ gravissimo che, in una democrazia costituzionale, il sindaco di una città debba avere la scorta perché minacciato di morte, non dalla mafia ma dalle opposizioni politiche. È il segno di una democrazia azzoppata. Quattro anni di governo di destra, di una destra che nutre sospetto nei confronti della Repubblica democratica e della sua Costituzione, hanno profondamente alterato il tessuto civile del nostro paese. Gli avversari politici sono stati progressivamente trasformati in nemici, non da fanNadia Urbinatipolitologa
Titolare della cattedra di scienze politiche alla Columbia University di New York. Come ricercatrice si occupa del pensiero democratico e liberale contemporaneo e delle teorie della sovranità e della rappresentanza politica. Collabora con i quotidiani L'Unità, La Repubblica, Il Fatto Quotidiano e con Il Sole 24 Ore; dal 2019 collabora con il Corriere della Sera e con il settimanale Left. Negli Stati Uniti è stata condirettrice della rivista Constellations. Dal 2016 al 2017 è stata presidente di Libertà e Giustizia; è stata vice-presidente sotto la successiva presidenza di Tomaso Montanari.













