Pubblicato il: 27/07/2026 – 18:58

di Paola Suraci

REGGIO CALABRIA Una valigia vuota, trovata nel bagagliaio di un’auto fermata alle porte di Palermo. Per il gip Elsie Clemente è quell’oggetto, insieme a mesi di intercettazioni, a chiudere ogni margine di dubbio sulle reali intenzioni di un gruppo di uomini legati alla cosca Alvaro di Sinopoli: rapire un membro del clan palermitano, colpevole di non aver pagato una partita di droga da centinaia di migliaia di euro. È uno dei capitoli dell’inchiesta della Dda di Reggio Calabria che ha portato all’arresto di 35 persone in tutta Italia. Tutto nasce il 22 dicembre 2023, quando Pasquale Romeo e Giuseppe Cannizzaro organizzano la consegna di un ingente quantitativo di cocaina — controvalore stimato 500 mila euro — a un gruppo criminale palermitano di cui fanno parte, tra gli altri, Alessandro Scelta e Domenico Mazza. La droga arriva, il pagamento no. Un primo tentativo di soluzione pacifica viene provato il 27 dicembre, quando Francesco Alvaro e Giuseppe Cannizzaro incontrano gli interlocutori siciliani davanti all’ISMET di Palermo. Non basta. Il 6 gennaio, in un colloquio intercettato con Pasquale Romeo, Cannizzaro non nasconde più la rabbia. Vuole una prima tranche da 300 mila euro e minaccia: “ma ti giuro che se lo prendevo nelle mani se lo prendo nelle mani se lui non da i soldi…devi vedere se non arrivo dentro casa“, arrivando a giurare sui figli che lo avrebbe ucciso.