Sette chili di cocaina, divisi in panetti con il marchio di un delfino e una palla, erano arrivati fino in città dopo un viaggio cominciato prima dell’alba a Sant’Eufemia d’Aspromonte. Rocco Losordo venne fermato alle 8,10 del 23 febbraio 2024 in viale Leonardo da Vinci, vicino alla farmacia Liggio. Era al volante di una Renault Clio presa a noleggio: gli agenti notarono la macchina ferma e decisero di controllarla.Visibilmente nervoso, non riuscì a spiegare che cosa facesse in quel punto e scattò la perquisizione e poi le manette. In un vano ricavato tra il motore e la griglia di aerazione sotto il parabrezza c’era la cocaina destinata, secondo la Dda di Reggio Calabria, ad alcuni acquirenti palermitani mai identificati.Ad organizzare la spedizione sarebbero stati Francesco Alvaro e Giuseppe Cannizzaro: il primo è ritenuto uno dei capi dell’organizzazione, l’altro era il suo braccio operativo, quello che si occupava delle consegne, degli autisti e dei pagamenti. Nell’inchiesta è coinvolto anche Domenico Luppino, titolare della «Ld car service», che avrebbe procurato la Renault usata per il viaggio. Per portare la droga dalla piana di Gioia Tauro a Palermo venivano infatti usate auto a noleggio, affidate ai corrieri o alle staffette.L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.