Più di 200 Carabinieri in azione all’alba, 35 custodie cautelari in carcere ed eseguite in ben 12 province italiane (Reggio Calabria, Catanzaro, Cosenza, Palermo, Catania, Trapani, Caltanissetta, Torino, Milano, Pavia, Pescara e L’Aquila), un bilancio provvisorio di 47 capi d’imputazione e oltre 300 chilogrammi di cocaina tracciati nel corso dell’inchiesta. È il quadro dell’operazione di polizia giudiziaria coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria ed eseguita dai militari della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Palmi e del Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Gioia Tauro, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria e dei Comandi Provinciali territoriali.
L’ordinanza di custodia cautelare, firmata dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria e comunicata dal Procuratore della Repubblica Giuseppe Borrelli, colpisce al cuore la filiera del narcotraffico legata alla storica cosca Alvaro di Sinopoli. Agli indagati – per i quali vale il principio di presunzione di non colpevolezza fino a eventuale condanna definitiva, essendo la procedura nella fase delle indagini preliminari e soggetta a impugnazione cautelare – sono contestati a vario titolo i reati di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, aggravante del metodo e dell’agevolazione mafiosa (art. 416-bis.1 c.p.), detenzione abusiva di armi, tentato sequestro di persona a scopo di estorsione e ricettazione di autovetture.











