HomeUmbriaCronacaQuando l’opera divenne della collettività e non solo di ricchi e nobiliSPOLETO I teatri condominiali all’italiana, nati tra il XVIII e il XIX secolo, sono un fenomeno culturale e sociale tipico...Domani alle 15 nella Sala XVII Settembre. del Teatro Nuovo l’incontro. in cui Regione e Comune illustreranno il lavoro realizzato per la candidaturaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSPOLETO I teatri condominiali all’italiana, nati tra il XVIII e il XIX secolo, sono un fenomeno culturale e sociale tipico del centro della penisola e segnano il momento in cui il teatro e l’opera da evento esclusivamente per nobili, aristocrazia e notabili diventa patrimonio della comunità. Costituiscono un fenomeno peculiare nella storia dell’architettura e del teatro inteso come istituzione sociale e culturale perchè si trattava del primo esperimento in cui istituzioni e gruppi di privati gestivano insieme un patrimonio per la comunità.
Sono piccoli gioielli architettonici, al centro di borghi e cittadine a cavallo dell’Appennino, che sono nati dalla partecipazione diretta dei cittadini, che ne condividevano la proprietà, la gestione e la fruizione, ed hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo della vita culturale e sociale dei territori. Si tratta di un patrimonio diffuso, composto da edifici di dimensioni ridotte e di particolare eleganza, testimonianza di una tradizione civica che ha reso il teatro un elemento identitario delle comunità.













