Tra i nuovi siti del patrimonio dell'umanità annunciata ieri dall'Unesco figurano i cosiddetti teatri italiani \"di condominio\": una serie di strutture di proprietà collettiva, finanziate sia da fondi pubblici che privati, edificate nell'Italia centrale tra il XVIII e il XIX secolo.
Dal punto di vista architettonico, queste strutture rappresentano il neoclassicismo pur presentando influenze del tardo Barocco e hanno permesso alle autorità locali e ai cittadini di collaborare alla loro costruzione.
Questo sistema ha favorito la crescita di una vasta rete culturale, offrendo nuovi spazi alla borghesia emergente e ampliando l'accesso del pubblico alle arti performative.
Situati nel cuore dei centri storici, questi edifici sono diventati importanti centri di aggregazione sociale, ha osservato l'organizzazione.
Questo l'elenco dei teatri iscritti: Teatro Angelo Mariani, Sant'Agata Feltria; Teatro Pergolesi, Jesi; Teatro Ventidio Basso, Ascoli Piceno; Teatro Serpente Aureo, Offida; Teatro dell'Aquila, Fermo; Teatro Lauro Rossi, Macerata; Teatro Feronia, San Severino Marche; Teatro Gentile da Fabriano, Fabriano; Teatro Bramante, Urbania; Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, Spoleto.










