Il caso Montedomini, gli appartamenti di proprietà della storica azienda pubblica fiorentina di servizi alla persona affittati ai turisti per locazioni brevi, oltre che un motivo di grande imbarazzo per la giunta Funaro, diventa l’ennesimo casus belli tra due ex sindaci di Firenze e già grandi amici: l’ex premier e senatore di Italia viva, Matteo Renzi e Dario Nardella, eurodeputato Pd.

«Sono sconvolto da quello che leggo - ha dichiarato Renzi al Corriere Fiorentino -. Appena mi sono insediato a Palazzo Vecchio ho cambiato la squadra di Montedomini, chiedendo a Marco Seracini di guidare la trasformazione e a una giovane Sara Funaro di dare una mano nel cda. In quel regolamento, che voleva riportare trasparenza ed evitare inciuci e marchette, era specificato chiaramente che gli affitti finalizzati allo sfruttamento economico erano incompatibili con la storia e con la vocazione di Montedomini». Secondo Matteo Renzi sono state due delibere adottate dalla giunta Nardella nel 2015 e nel 2018, con Luigi Paccosi presidente di Montedomini, ad abolire il vincolo d’affitto a famiglie e persone fisiche, aprendo anche a società private. «Scoprire adesso — è il durissimo atto d’accusa di Renzi — che Dario Nardella e i suoi fidati uomini (sempre gli stessi, tra partecipate e associazioni che finanziano lo stesso Nardella) mentre rendevano più complicata la vita ai fiorentini che vogliono utilizzare la libertà privata, regalavano un business pazzesco a soggetti privati, speculando sulla storia di Montedomini, mi indigna. Da fiorentino, da amministratore, da uomo del centrosinistra: spero che la sindaca Sara Funaro faccia pulizia e che la coppia Nardella-Paccosi sia chiamata a risponderne quantomeno politicamente». Dopo il progetto sullo stadio Franchi e la frattura per i finanziamenti per l’opera e la gestione dei cantieri, e l’accusa di ‘mancata vigilanza’ sul famigerato cubo nero spuntato sopra l’ex Teatro Comunale, il caso Montedomini sembra più imbarazzante e non liquidabile come l’ennesima diatriba tra due ex sindaci e amici. Soprattutto perché la battaglia della giunta di Firenze contro il proliferare degli appartamenti affittati a turisti è diventata una vicenda nazionale. Con tanto di delibere di blocco di nuove autorizzazioni sugli affitti brevi non solo nel centro storico patrimonio Unesco.