Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciDon Alessandro Santoro, cosa ne pensa del ’caso Montedomini’?
"Uno scandalo incredibile. Non riesco a capire come Montedomini possa aver concesso le sue abitazioni a privati e società immobiliari internazionali per essere trasformate in affitti turistici quando a Firenze ci sono centinaia di famiglie alla ricerca spasmodica di una casa. Trovo inaccettabile questo tipo di politica: il diritto all’abitare e il diritto alla casa sono sacrosanti e fondamentali. Chi si occupa della ’cosa pubblica’ nella nostra città dovrebbe ispirarsi a questi due principi. E invece sembra non sia così".
Lei, quindi, crede che in questa vicenda ci sia una ’responsabilità’ politica?
"Se non è responsabilità è coinvolgimento. L’Asp Montedomini, secondo me, alla luce di quanto sta emergendo, ha una gestione fintamente pubblica e fintamente solidale e più privatistica. Affidare parte del patrimonio dell’azienda a chi fa della speculazione il proprio mantra è una cosa che non sta né in cielo né in terra. Quelle case andrebbero date ai poveri, ai fragili, alle tante famiglie che non possono permettersi di pagare affitti da capogiro invece di cederle a chi vuole guadagnarci. Questa cosa non si può accettare. Sarei curioso di capire qual è la vera posizione del Comune visto che l’attuale amministrazione, come la precedente, ha dato il via a una giusta battaglia contro i B&B. A questo punto penso davvero si tratti di misure di facciata".







