Il sistema Firenze. Consolidato nel tempo, in grado di condizionare (indirettamente) le elezioni comunali attraverso un finanziamento di soggetti privati ad alcuni esponenti politici. Che, una volta saliti al potere, restituivano i favori avuti con nomine e assegnazioni di servizi pubblici. Sono queste le accuse, ovviamente tutte da dimostrare, contenute in un esposto presentato alla Procura del capoluogo toscano da Alessandro Draghi (FdI), Paolo Bambagioni, Eike Schmidt e Massimo Sabatini (Lista Schmidt) e Guglielmo Mossuto (Lega) che hanno tirato in ballo l’attuale sindaco Sara Funaro e il suo predecessore, Dario Nardella. «Scorrendo carte e nomi - hanno affermato i cinque consiglieri di centrodestra - abbiamo trovato il ripetersi di connessioni con incarichi, nomine, permessi, concessioni e altri fatti che si decidono in Comune. Non una, non due, ma decine di volte».
Firenze, poltrone e fondi elettorali: scoppia il caso Funaro-Nardella. Centrodestra all'attacco
Il sistema Firenze. Consolidato nel tempo, in grado di condizionare (indirettamente) le elezioni comunali attraverso un finanziamento di soggetti priv...






