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17 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 7:12
Il Corriere della Sera ha collegato il deludente risultato elettorale del Pd a Firenze non soltanto al rosicchiamento di consensi da parte di Casa Riformista, AVS e Antonella Bundu, per non dire del dato storico negativo dell’astensionismo, ma all’amministrazione cittadina, eletta solo un anno fa. Scrive il Corriere che “analizzando la geografia della città e le zone in cui si sono registrate criticità per la sicurezza, i cantieri, l’overtourism, in molte sezioni il Pd è stato superato, a volte anche nettamente da Fratelli d’Italia (che in queste sezioni è il primo partito)”. In effetti a guardare la mappa del voto, in molte sezioni Fratelli d’Italia è il primo partito. Lo è soprattutto nelle zone più centrali e borghesi della città, dove di solito è stato sempre – non senza sarcasmo – geolocalizzato l’elettorato di centro-sinistra e del Pd in particolare (“il partito della ZTL”).
Che sia il turismo massificato, il traffico impazzito per i cantieri, la sicurezza (che vede Firenze terza in classifica per criminalità), non è facile individuare una sola causa, ma il fatto che il centro e le zone elitarie della città votino a destra dà il senso di un’insoddisfazione legata a una sorta di gentrificazione a rovescio che la città sta vivendo, e istituire un collegamento tra questi temi e il sorpasso di FdI viene spontaneo per quanto forse semplificatorio, ché questa (non)visione della città si protrae da anni. Tanto spontaneo che fioccano anche iniziative che oscillano pericolosamente tra la legittima richiesta di quartieri sicuri e il problematico emergere di nuovi ‘vigilantes civici’ sull’esempio di Roma e Milano.













