HomeFirenzeCronacaVia Guelfa, il dossier a un legale. Verifiche sul passaggio del Cin. E ora provvedimenti in vistaLa questione sarà discussa nel Cda che Montedomini ha convocato per il 29 luglio. Dalla revoca dei contratti fino all’intoppo del nuovo codice: controlli di Palazzo Vecchio.La questione sarà discussa nel Cda che Montedomini ha convocato per il 29 luglio. Dalla revoca dei contratti fino all’intoppo del nuovo codice: controlli di Palazzo Vecchio.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciProvvedimenti sui contratti d’affitto in essere in via Guelfa tra Montedomini e due imprenditori che si sono aggiudicati i bandi in due civici distinti della strada, rispettivamente nel 2023 e nel 2025. Sono quelli allo studio da parte di Montedomini, messi all’ordine del giorno dal cda dell’azienda di servizi alla persona, convocato per il 29 luglio. La vicenda, in queste ore, è al centro di un intenso lavoro degli uffici dell’Asp che, hanno ricostruito quello che sembra un giallo. O, almeno, una smagliatura nella rete dei controlli del sistema affitti brevi.
Si tratta del mistero del Cin, il codice indentificativo nazionale che il ministero assegna per consentire l’attività ricettiva, utilizzato dal civico 81. Come annunciato dal presidente dell’Asp, Maurizio Frittelli, il Cin per questo immobile è stato richiesto e ottenuto a luglio 2024, durante l’ultima finestra disponibile per le richieste in area Unesco. Ma l’immobile, di proprietà di Montedomini, è andato a bando solo nel 2025. Dunque la richiesta è avvenuta un anno di anticipo. Qui la storia si complica. A richiederlo, secondo l’azienda, sarebbe stato un imprenditore che, ora, è in affitto in altri immobili di Montedomini con attività di locazioni turistiche. Non lo stessa persona che però ha vinto il bando e che, oggi, è regolarmente in affitto al civico 81. E che, sempre secondo le verifiche di Montedomini, starebbe utilizzando il Cin ’ceduto’ dal primo imprenditore. E qui qualcosa non torna. Come ha fatto il primo imprenditore a registrare il Cin per un palazzo non nella sua disponibilità? Qualcuno l’ha informato dell’opportunità futura? Come nasce la richiesta? In ogni caso, per gli uffici tecnici, la richiesta non sarebbe potuta avvenire visto che, l’immobile non era ancora a bando. E, anzi, doveva essere sottoposto a ristrutturazione. La richiesta scattata a luglio 2024, secondo quanto ricostruito, sarebbe avvenuta tramite Cir, il codice identificativo regionale che prevedeva una procedura più ’light’ (autocertificazione, codice fiscale e proprietà catastali dell’immobile), rispetto al Cin (entrato in vigore il 1° gennaio 2025).








