Il Tribunale amministrativo regionale per la Puglia mette la parola fine alla spinosa questione relativa alla piscina comunale di Molfetta, intitolata alla memoria del senatore De Cosmo. Con una sentenza il Tar ha respinto il ricorso presentato dalla Società Dilettantistica Sport Project che si era in precedenza aggiudicata il bando di gestione dell’impianto natatorio recentemente riqualificato. Una vittoria in tribunale importante per il Comune di Molfetta e soprattutto per l’Ufficio Anticorruzione, guidato sino a qualche giorno fa dall’avvocato Bepi Maralfa. Una sentenza che, di fatto, evita all’ente comunale pesanti contenziosi e spiana la strada per un successivo e definitivo bando di gestione.
Tutto parte nel 2017, quando l’allora commissario prefettizio decise di affidare la gestione di alcuni impianti sportivi, tra i quali quello natatorio (e solo per la parte riguardante l’area interna della struttura), in regime di concessione e previa gara, con la definizione di un canone da versare al Comune da parte del vincitore. Una decisione confermata successivamente dall’amministrazione di Tommaso Minervini che intercettò fondi PNRR per rimettere a nuovo la piscina comunale. I problemi che hanno costretto il Comune a difendersi al Tar nascono proprio a seguito della fine dei lavori di riqualificazione dell’impianto e del successivo bando di gara strutturato nel 2019 dalla Giunta. Quest’ultima, andando contro la delibera del commissario e contro quella del Consiglio Comunale, stabilì di introdurre anche lavori di trasformazione dell’area esterna, quantificati in 450mila euro. Secondo quel bando di gestione, il vincitore avrebbe dovuto gestire non soltanto l’impianto natatorio, ma si sarebbe dovuto accollare anche i costi di rifacimento dell’area esterna con tanto di creazione di una piscina esterna, un’area solarium, un’area verde e un punto ristoro. Uno stravolgimento dell’area costiera a cui la Soprintendenza aveva dato parere negativo. Disattendendo quel parere, l’amministrazione di Tommaso Minervini incaricò il funzionario dell’Ufficio Sport di predisporre il bando e il capitolato di gara contemplando i lavori esterni, ma di fatto scoraggiando le società concorrenti. Ridare impulso alla piscina comunale, ma contemporaneamente accollarsi 450mila euro di spese per riqualificare gli ambienti esterni della piscina: un fattore che indusse solo una società, la Sport Project Srl a partecipare e vincere il bando di gara.







