Il tentativo di ribaltare la sentenza del Tar non riesce, spiaggia a “Fara srl”
Il litorale nei pressi del Grand Hotel Torre Fara, a Chiavari
Chiavari – Il Consiglio di Stato mette la parola fine al contenzioso tra Bagni “Il gabbiano” e Comune di Chiavari. Marco Lipari, presidente della settima sezione di Palazzo Spada, respinge il ricorso presentato da “Barozzi Enrica & C. sas”, società assistita dall’avvocato Simone Carrea di Genova, e compensa le spese di lite. In secondo grado, dunque, la giustizia amministrativa conferma il verdetto emesso il 7 aprile 2025 dalla prima sezione del Tar Liguria (che aveva, a sua volta, bocciato il ricorso della società) e chiude definitivamente l’ultima vertenza sorta a seguito della gara pubblica bandita dal Comune (legale, Luigi Cocchi di Genova) per riassegnare le concessioni demaniali.
Il bando, nel caso della porzione di litorale un tempo occupata dai Bagni “Il gabbiano”, è stato vinto da “Fara srl”, difesa dall’avvocato Daniele Rovelli di Chiavari. “Barozzi Enrica & C. sas” chiedeva l’annullamento dei provvedimenti adottati dal Comune riguardanti l’affidamento della concessione di un’area marittima, denominata “Area 11”, composta da una porzione demaniale statale e da una porzione appartenente al patrimonio municipale, destinata allo svolgimento di attività turistica balneare. L’appellante contestava analiticamente la decisione di primo grado. Elencando tutti i punti che, secondo la società, non giustificavano il giudizio negativo nei suoi confronti. Il tentativo di ribaltare la sentenza, però, non è andato a buon fine. Tra le contestazioni mosse dall’ex gestore dello stabilimento balneare di Preli, ci sono la carenza dei requisiti minimi di partecipazione in capo a “Fara srl”; la carenza della documentazione presentata dal concorrente ai fini della partecipazione alla procedura; incongruità e anomalie dell’offerta di “Fara srl”; la non sostenibilità economica del progetto presentato dall’aggiudicataria; la violazione dei principi in materia di concorrenza. Il presidente Marco Lipari, affiancato dai colleghi Massimiliano Noccelli, Daniela Di Carlo, Marco Morgantini e Rosaria Maria Castorina, ha respinto ogni singolo punto, entrando nel merito della discussione e attingendo alla documentazione presentata dall’aggiudicataria della concessione. L’esito finale è stato un secondo giudizio negativo verso il ricorso. “Barozzi Enrica & C. sas” non la spunta neppure sul fronte della determinazione delle spese: compensate anche in primo grado. «In considerazione dell’evoluzione della normativa e della giurisprudenza in materia di concessioni demaniali sussistono gli eccezionali motivi per compensare tra le parti le spese processuali», si legge nella sentenza emessa nei giorni scorsi dal Consiglio di Stato.










