Per milioni di persone rappresenta il primo gesto della giornata, ma il caffè è molto più di una semplice abitudine. Dietro una tazzina di espresso si nasconde infatti un insieme di sostanze biologicamente attive che, secondo numerose ricerche scientifiche, possono influenzare il funzionamento dell'organismo ben oltre il classico effetto "risveglio". Dal microbiota intestinale alla salute del fegato, fino al cervello e al metabolismo, un consumo moderato sembra associarsi a diversi potenziali benefici.Cosa contiene davvero una tazzina

Un espresso senza zucchero apporta meno di cinque calorie e contiene quantità trascurabili di grassi, proteine e carboidrati. Il suo elemento più noto è la caffeina, presente mediamente tra 60 e 80 milligrammi, anche se il contenuto può cambiare in base alla miscela e al metodo di preparazione. Accanto alla caffeina sono presenti numerosi composti bioattivi, tra cui polifenoli, acidi clorogenici, melanoidine e, in alcune preparazioni, diterpeni come cafestolo e kahweol. Queste sostanze svolgono un'importante attività antiossidante e partecipano a diversi processi metabolici, rendendo il caffè una bevanda dal ridotto apporto calorico ma dagli effetti biologici rilevanti.