Ci possiamo fidare del caffè? Quali sono gli effetti della bevanda sul nostro corpo? Moltissimi iniziano la giornata con una tazza di caffè, spesso più per abitudine che per motivi legati alla salute. Tuttavia, numerose ricerche hanno suggerito una possibile associazione tra il consumo di caffè e una riduzione del rischio di mortalità. Un recente studio condotto dai ricercatori della Gerald J. and Dorothy R. Friedman School of Nutrition Science and Policy della Tufts University ha approfondito questa correlazione, mettendo in luce il ruolo che zuccheri e grassi saturi aggiunti possono giocare nel modificare tali effetti.

Pubblicata sulla rivista The Journal of Nutrition, l’analisi ha evidenziato che bere una o due tazze al giorno di caffè con caffeina è legato a un rischio più basso di mortalità generale e per malattie cardiovascolari. In particolare, è emerso che il caffè nero o quello con quantità contenute di zuccheri e grassi saturi è associato a un rischio di morte per tutte le cause inferiore del 14% rispetto a chi non beve caffè. Al contrario, questa associazione non si riscontra nei consumatori di caffè ad alto contenuto di zuccheri e grassi saturi.

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