Fratelli d’Italia vuole chiudere il lavoro in commissione prima della pausa estiva, per lasciare all’Aula del Senato il voto conclusivo a settembre. Poi si torna alla Camera, con l’incognita del voto segreto. Il presidente di Istituto Piepoli: «La mediazione piace agli elettori, ma oggi non è scontato che una coalizione riesca a ottenere il bonus»
L’intesa nel centrodestra sulla reintroduzione delle preferenze nella nuova legge elettorale è ormai a un passo. La mediazione raggiunta tra Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia prevederebbe il ritorno delle preferenze, mantenendo però il capolista bloccato, con la possibilità per gli elettori di esprimere fino a tre preferenze nel rispetto dell’alternanza di genere e con l’obbligo per i partiti di garantire una presenza minima del 40% del sesso meno rappresentato tra i capilista. L’emendamento dovrebbe essere ripresentato da Fratelli d’Italia e Noi Moderati in commissione Affari costituzionali del Senato nelle prossime settimane.
L’obiettivo della maggioranza è chiudere rapidamente il dossier. Dal partito della premier riferiscono a Open che il lavoro in commissione – compreso l’esame degli emendamenti – dovrà concludersi prima della pausa estiva. A settembre, quindi, Palazzo Madama sarà chiamato soltanto al voto sul testo definitivo. Trattandosi di una modifica rispetto alla versione già approvata a Montecitorio, la riforma dovrà poi tornare alla Camera per la terza lettura.








