Christian Gaole

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Per avere una legge elettorale bisognerà aspettare il prossimo ottobre: la discussione sul testo è prevista, infatti, mercoledì 9 settembre, dopo la ripresa dalla pausa estiva dei parlamentari. Tanti ancora i nodi da sciogliere: in vetta alla classifica continuano a esserci le preferenze, anche se Fratelli d’Italia confida che verranno introdotte. Ma la vera partita si giocherà durante la terza lettura alla Camera, nel mese di ottobre. In quella sede, probabilmente, ci potranno essere delle tensioni se verrà richiesto il voto segreto.

Le audizioni in Senato e l’ultimatum di Meloni

Un dato tra tutti, però, emerge dalle audizioni che si sono svolte nei giorni scorsi al Senato: diversi professionisti del diritto avrebbero visto di buon occhio l’introduzione di un doppio turno e, ovviamente, delle preferenze. Su queste ultime la strada sembra essere senza insidie, ma comunque ripida. È di qualche giorno fa l’indiscrezione, riportata proprio da Il Riformista, secondo cui Giorgia Meloni sarebbe pronta a un faccia a faccia con i suoi compagni di coalizione. Non solo. La premier sarebbe anche disposta a un aut aut: o si votano le preferenze, in questo caso alla Camera durante la terza lettura, senza il pugno di ferro della «questione di fiducia» da parte dell’esecutivo, oppure si va al voto anticipato. In questo caso, gli inquilini di Montecitorio e Palazzo Madama sarebbero costretti a lasciare gli scranni perdendo i benefici da parlamentari.