Il rifugio di montagna “Gino e Massimo” – sito in località Grioni a Ponte in Valtellina (Sondrio) – ha subito numerosi attacchi vandalici e commenti violenti in vista dell’iniziativa “Pastasciutta antifascista”, in programma domani, sabato 25 luglio. La titolare, Anna Savonitto, racconta a Fanpage.it quanto accaduto.

Jeep del rifugio "Gino e Massimo" vandalizzata (foto Instagram)

"L'evento Pastasciutta Antifascista è stato confermato e sono previste davvero molte persone, tanta è stata la solidarietà che abbiamo ricevuto in questi giorni dopo quello che ci è accaduto", ha raccontato a Fanpage.it con voce ancora colma di tensione e angoscia Anna Savonitto, 30 anni, titolare per il secondo anno del rifugio di montagna "Gino e Massimo" – sito in località Grioni a Ponte in Valtellina (Sondrio) – che negli ultimi giorni e settimane ha ricevuto numerosi attacchi vandalici da parte di "qualcuno a cui forse danno fastidio le nostre iniziative e la nostra presenza".

Come Savonitto ha detto a Fanpage.it e come scritto sul profilo social del rifugio, di recente è accaduto che "gli asini siano stati rinchiusi nel bivacco del rifugio e siamo stati accusati di essere stati noi, che del bivacco ci prendiamo invece cura e che abbiamo passato una settimana a ripulirlo. Abbiamo inoltre ricevuto diversi commenti violenti relativi alla Pastasciutta Antifascista organizzata con ANPI e in programma per domani sabato 25 luglio". Ma non è tutto. Oltre a insulti e dispetti ignoti avrebbero anche vandalizzato la jeep del rifugio. Tutti i vetri infranti, fanali e tergicristalli rotti, gomme bucate e carrozzeria tagliata. "A colpi d’ascia", ha specificato Savonitto. E poi ha aggiunto: "Hanno tentato di spingere la jeep, che ci serve per lavorare e per portare le provviste al rifugio, giù dalla scarpata. Qualcosa che pare più un’intimidazione che un semplice dispetto".