HomeSondrioCronacaJeep distrutta, minacce al rifugio: “È stato un attacco politico”L’Anpi dopo i danni alla struttura di Ponte in Valtellina. Grande solidarietà ai gestori: in cinquanta per la “Pastasciutta“È stata avviata una raccolta fondi per un nuovo mezzo per trasportare i viveriRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPonte in Valtellina (Sondrio) – “Faremo il possibile per fare la pasta per tutti... Anzi, non avendo più la jeep e dovendo portare tutto su a spalla, se qualcuno volesse mettere un pacco di pasta nello zaino, sarebbe grazioso!”. Saranno almeno una cinquantina le persone che stamane saliranno ai 1.860 metri del Rifugio Gino e Massimo per la Pastasciutta antifascista delle 12.30 organizzata in collaborazione con il Comitato Anpi provinciale, che la sera poi la riproporrà a Ponte in Valtellina.
La jeep devastata
E di una Pastasciutta speciale si tratterà, perché oltre che antifascista sarà anche per portare solidarietà ad Anna Savonitto, la giovane che per la seconda estate gestisce il rifugio di proprietà del Comune di Ponte in Valtellina, a pochi giorni dal deplorevole episodio di vandalismo ai danni della piccola jeep utilizzata per il trasporto dei viveri, resa inservibile da qualcuno che si è divertito a rompere vetri, fanali e tergicristalli, a bucare le gomme, a pigliare a colpi d’ascia la carrozzeria. Come se non bastasse, c’è stato pure il tentativo di spingere il veicolo giù da una scarpata.







