HomeSondrioCronacaPonte in Valtellina, raffica di atti vandalici al Rifugio Gino e Massimo. Manomessa la jeep e rinchiusi gli asini nel bivacco. “Intimidazioni continue, ma non molliamo”Ponte in Valtellina, raffica di atti vandalici al Rifugio Gino e Massimo. Manomessa la jeep e rinchiusi gli asini nel bivacco. “Intimidazioni continue, ma non molliamo”Anna Sanvonitto è alla guida della struttura comunale dalla scorsa estate. “È evidente che qualcuno sia infastidito dalla mia gestione”. Gara di solidarietà da parte della cittadinanza, che in poche ore ha raccolto 7mila euroLa jeep distrutta. I vandali hanno provato a gettare il mezzo da una scarpataRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici
Ponte in Valtellina (Sondrio) – “Pare più un’intimidazione, che un semplice dispetto”. La scoperta l’hanno fatta mercoledì mattina alcuni escursionisti: la piccola jeep del Rifugio Gino e Massimo pesantemente vandalizzata, tutti i vetri infranti, fanali e tergicristalli rotti, gomme bucate e carrozzeria tagliata a colpi d’ascia. Un vero accanimento: c’è stato addirittura il tentativo di spingere il piccolo fuoristrada giù da una scarpata. Anna Savonitto preferisce non fare accuse, ma su un punto non ha dubbi. “È evidente che qualcuno è infastidito dalla gestione del rifugio, gestione che porto e portiamo avanti con passione, entusiasmo, voglia di fare”.








