La richiesta di controlli arriva dopo le minacce e i danni causati dopo l'aggressione di lunedì scorso nel canile di Sestri Ponente. Lanciata una raccolta fondi

Il vetro spaccato al Rifugio del Gazzo

Genova - Il peggio è passato, ma la paura è rimasta. Dopo i momenti di forte tensione vissuti nella tarda mattinata di lunedì 19 gennaio i volontari del Rifugio del Gazzo chiedono un maggiore monitoraggio da parte delle forze dell’ordine al fine di garantire la sicurezza di operatori, volontari e animali ospitati nella struttura che si trova sulle sulle alture di Sestri Ponente, a Genova.

“Chiediamo, almeno in questi giorni, più controlli e un pattugliamento della zona, così da sentirci più tranquilli”, spiega al Secolo XIX Clara Bongiorno, vicepresidente dell’associazione Amici del Cane. L’appello arriva dopo l’aggressione subìta da parte di un uomo in evidente stato di alterazione che ha dato in escandescenze causando danni materiali e momenti di forte tensione.

Come riferito dall’associazione, l’uomo si è presentato chiedendo la restituzione dei propri cani, convinto che fossero custoditi nel canile. Ma si trattava di un errore di comunicazione. A nulla, infatti, sono valse le spiegazioni dei volontari. La situazione è degenerata tra urla e minacce.