MESTRE Ci mancava solo l’aggressione ad una volontaria. Per fortuna solamente accuse verbali, sia chiaro, ma che rischiano di mettere ancora più a rischio l’assistenza alle colonie feline sparse per la città. È accaduto a Dese, come denuncia l’associazione Dingo che gestisce associazione "Dingo" di Venezia che gestisce il gattile di Malamocco (ancora l’unico in città, in attesa che il Comune realizzi quello progettato a San Giuliano), coordinando anche i volontari che portano il cibo nelle colonie.

«Una nostra volontaria, oltretutto anziana e disabile, che quotidianamente portava cibo a una colonia, è stata aggredita da persone che sono evidentemente disturbati dalla presenza dei gatti - denunciano dalla Dingo -. Un atto di violenza che evidenzia il clima di abbandono e la necessità di una maggiore presenza e protezione sul territorio, e che va ad aggiungersi alla morte di un altro volontario che seguiva circa 50 gatti di colonia. La mancanza di volontari e di fondi è una piaga diffusa, che coinvolge anche altre aree critiche come la zona industriale di Marghera, dove le colonie feline sopravvivono in condizioni estreme».

Ma queste non sono le uniche brutte notizie. «Il gattile comunale che abbiamo in gestione a Malamocco ha raggiunto la massima capienza - riprendono dalla Dingo -. Attualmente ci sono 170 gatti e non c’è spazio per nessun altro felino, a meno che non si tratti di cuccioli che sono più facilmente adottabili. Per il resto non possiamo più accogliere nuove emergenze, in attesa dei lavori di ampliamento e ristrutturazione più volte promessi dal Comune di Venezia».