HomeMacerataCronacaEscalation Tari, aumenti per altri tre anniL’incremento della Tassa dei rifiuti sarà approvato in consiglio, necessario per coprire i costi sempre crescenti del servizio di raccoltaUn mezzo del Cosmari per la raccolta dei rifiutiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’aumento della tassa dei rifiuti andrà in consiglio comunale il 29 luglio e sarà approvata dall’amministrazione civitanovese. Intanto il provvedimento è passato in commissione consiliare, dove sono anche approdati i documenti del Piano finanziario che fino al 2029 traccia l’escalation dei costi per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, documenti che fanno presagire altri tre anni di aumenti della Tari.
Per il 2026 il rincaro in bolletta sarà del 6,11%, necessario a formare il gettito chiesto ai cittadini per coprire interamente le spese del settore, che per il 2026 si assesteranno intorno ai 10 milioni e 57mila euro. Le stime dicono che la quota degli 11 milioni di euro sarà sfondata nel 2028, con questa proiezione: costi del 2027 pari a 10 milioni 798mila euro, quelli del 2028 saranno di 11 milioni e 410mila euro, e del 2029 saranno 11 milioni e 600mila euro. Somme che i civitanovesi sono chiamati a ripianare integralmente pagando la Tari, e sulle quali incidono principalmente le spese del Cosmari, che non dispone di una discarica di appoggio e che è costretto a smaltire i rifiuti fuori provincia, con costi molto più alti rispetto a quelli "casalinghi". In bolletta saranno caricati inoltre otto euro circa in più a utenza per le cosiddette componenti perequative: 10 centesimi l’anno a copertura del costo di raccolta e smaltimento dei rifiuti derivanti dall’abbandono selvaggio, 1,50 euro in più per affrontare i costi di eventi calamitosi e 6 euro in più per pagare il bonus sociale alle famiglie meno abbienti. Con l’aumento del 2026, è il terzo anno consecutivo di rincari della tassa, per un totale del 22% nel triennio.












