Proseguono le indagini per fare chiarezza su come è morto Abderrahim Fakir. Il 43enne di origini marocchine è deceduto domenica mattina al quartiere Pilastro di Bologna, dopo un intervento della polizia. Una testimone che ha parlato ai microfoni della trasmissione di Rete 4 “Zona Bianca” ha sostenuto che gli agenti coinvolti hanno “fatto il loro dovere”.

Fakir morto a Bologna: i nuovi video

La testimone: "Agenti hanno fatto il loro dovere"

L'arrivo del medico e il decesso

Fakir morto a Bologna: i nuovi videoIl programma “Zona Bianca” è entrato in possesso di alcune immagini inedite. In una di queste si vede Fakir a terra in stato confusionale, quando gli agenti arrivano sul posto alle 11.59 e provano a calmarlo.“Possiamo parlare?” dice uno dei poliziotti. Il 43enne urla: “No, no, non parlo”.ANSAUn'immagine degli agenti mentre bloccano FakirFakir a quel punto lo si vede a quattro zampe raggiungere i garage e dare dei colpi alle saracinesche. Subito dopo, colpisce un’auto in uscita da uno dei box, come mostrato dai frammenti di quei momenti, ripresi dalla bodycam che uno dei due agenti indossa e che ha comprato per tutelarsi durante gli interventi.Fakir, sempre da quanto mostrato da “Zona Bianca”, urta una persona con la maglia bianca e cade a terra.Alle 12:30 sono iniziate le manovre di contenimento. Secondo gli atti acquisiti dalla Procura, che sta indagando per omicidio colposo, gli agenti avrebbero chiamato due volte il 118 per chiedere un’ambulanza con auto medica.