Un fascicolo per chiarire ogni passaggio dell’intervento, senza per ora alcun indagato. La Procura di Bologna, guidata da Paolo Guido, ha aperto un procedimento per ricostruire le circostanze e le cause della morte di Abderrahim Fakir, il 42enne deceduto in via Svevo, nel quartiere Pilastro, durante un intervento della polizia. Il procedimento è stato iscritto nell’apposito registro “45 bis”, quello destinato alle annotazioni preliminari, nel quale vengono indicati i nomi delle persone coinvolte in un fatto che potrebbe configurare un reato commesso in presenza di una possibile causa di giustificazione. Una nuova procedura prevista dalla normativa e che, secondo quanto emerge, sarebbe alla sua prima applicazione.

Gli accertamenti “terranno conto dell’intero sviluppo dei fatti (di più ampia estensione temporale rispetto al video sino ad ora diffuso in rete, pure acquisito da quest’ufficio) e dell’intervento degli operatori sia delle forze dell’ordine sia del personale sanitario”. Nel contesto dell’iscrizione nel registro per le annotazioni preliminari, previsto dalle nuove norme del decreto sicurezza, “saranno svolte tutte le necessarie indagini con le dovute garanzie di legge, a partire dagli accertamenti di natura medico-legale, allo scopo di pervenire in tempi rapidi (e previsti dalla normativa di recente entrata in vigore) alla completa ed esaustiva ricostruzione dei fatti”.